Nomofobia (No Mobile Phone Phobia) – Sì, è molto reale

Immagina una giornata di sole; sei in viaggio per andare al lavoro catturando i panorami ei suoni di una città che scorre veloce… Una fioraia allestisce il suo negozio con assortimenti di tulipani, margherite e rose mentre un’insegnante conduce il suo gruppo di studenti al museo. Una folla si raduna attorno a un artista di strada che tira fuori bellissimi suoni da pentole e padelle di tutti i giorni.
All’improvviso, questi stimoli sensoriali vividi e piacevoli si interrompono improvvisamente quando ti ricordi di aver lasciato il telefono a casa. Ma poi ti senti freneticamente intorno a te stesso e, abbastanza sicuro, è al sicuro nascosto nella tua tasca. Hai appena sperimentato quella che viene definita nomofobia (No Mobile Phone Phobia), e sì, è molto reale.

L’ansia tecnologica è un problema importante ed è ulteriormente aggravata con l’avvento di nuovi metodi per rimanere in contatto. Mentre il rapporto delle persone con disturbi d’ansia era di 1 su 10 persone negli anni ’80, oggi è raddoppiato a 1 su 5 individui.

Il fatto è che ora siamo più connessi che mai e questo si sta trasformando in un enorme problema. Passando alle statistiche, la metà delle persone intervistate ha avuto il disagio di non essere in grado di accedere al proprio social media preferito o di accedere alla propria posta elettronica per un periodo di tempo.

Il vero costo del rimanere in contatto: il collegamento tra ansia e telefono

Oltre il 70% di tutte le persone intervistate ritiene che si farebbe prendere dal panico se smarrisse il proprio telefono, mentre il 90% di loro afferma di temere di vedere la batteria del telefono scendere sotto il 20%.
Sebbene la tecnologia sia inestimabile e indispensabile, dobbiamo regolare il modo in cui la usiamo meglio, in modo da non cadere in cattive abitudini. Molte persone si ritrovano a sfogliare di riflesso il loro feed social oa controllare la loro app di messaggistica. Esistono diversi studi che mettono in correlazione la depressione e l’ansia con l’utilizzo dello smartphone.

Dobbiamo usare la tecnologia con giudizio per il nostro bene. Regolare il tempo in cui rimani connesso può aiutarti a rilassare la tua mente. Prova a liberarti consapevolmente dall’abitudine di controllare e-mail e messaggi dopo il lavoro. Esistono diverse app sia per iOS che per Android che possono aiutare con la dipendenza da dispositivi mobili.

Questa infografica qui sotto fa luce su quanto sia diffuso il problema dell’ansia oggi, soprattutto dopo l’avvento della tecnologia.