5 pratiche chiave da applicare nella ricerca della felicità

“La massa di [persone] conduce una vita di quieta disperazione.” – Henry David Thoreau

La citazione sopra racchiude un concetto che troppe persone accettano ciecamente. Noi, come esseri umani, non siamo stati creati per vedere la vita in questo modo. La ricerca della felicità è un concetto che va quasi direttamente contro il sentimento nelle parole di Thoreau. La vita doveva essere assaporata e goduta. Dopotutto, è temporaneo. Non c’è alcuna ragione misurabile per accettare il concetto di quieta disperazione come vangelo.

Inoltre, non vi è alcuna garanzia che la vita sarà senza lotta, e qui sta un enigma. Come può una persona essere felice e allo stesso tempo affrontare in modo costruttivo le vicissitudini della vita quotidiana? Essere felici non è sempre facile, ma non dobbiamo neppure precipitare nella disperazione. Diamo un’occhiata ad alcuni modi in cui possiamo incontrare la vita nel mezzo: gestire i momenti di disperazione e mantenere comunque un atteggiamento e una prospettiva felici.

Numero 1: Tratta ogni nuovo giorno come una lavagna vuota

Ogni giorno porta con sé una nuova serie di sfide. Mentre alcuni problemi non possono essere risolti prima di andare a dormire, un nuovo giorno porta nuove prospettive. C’è un motivo per cui, di fronte a decisioni difficili, molte persone scelgono di “dormirci sopra”. È un concetto antico che aiuta a promuovere il pensiero positivo e una migliore salute mentale. 

Decidi, alla fine della giornata, che i problemi della giornata stanno lì. Afferma a te stesso che è probabile che una risoluzione sia più ovvia alla chiara luce del giorno. Anche se potrebbe non essere un assoluto universale, è una verità osservabile. Lasciare riposare il cervello e la psiche può avere una forte influenza sull’avere pensieri più chiari e prendere decisioni migliori.

Numero 2: non ti deprecare

Non concentrarti sulle cose che consideri “sbagliate” in te. Questi tipi di pensieri hanno un’influenza indebita sul modo in cui affrontiamo tutto, dal lavoro alle relazioni alle abitudini personali. La maggior parte delle persone critica le cose di se stesse che non rappresentano un problema per il resto del mondo o hanno soluzioni praticabili. Qui ci sono solo alcune:

  • “Alla gente non piaccio…”
  • “Non ho autocontrollo…”
  • “Non sono abbastanza intelligente…”
  • “Non sono bello / abbastanza carino…”

Sostituire questi pensieri con affermazioni più positive (o semplicemente eliminarli completamente dai tuoi processi mentali) può, di per sé, creare più felicità e appagamento con la vita.

Numero 3: vivi la vita alle tue condizioni

Non lasciare che gli altri dettino la tua morale o la tua etica. Vivi e comportati in un modo che ti sembra giusto. Impegnati a vivere in armonia con le altre persone e situazioni. Impegnati a vivere secondo una serie di valori consolidati. Tuttavia, applica tutte le limitazioni legali e sociali necessarie per essere in grado di interagire e funzionare all’interno di varie comunità (lavoro, casa, ambienti sociali, ecc.)

Numero 4: cerca aiuto per problemi che consideri irrisolvibili

A volte può essere difficile affrontare i problemi da soli. Ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico e altre malattie mentali spesso richiedono l’aiuto di un consulente professionista o di un medico per essere gestite. Non rimanere in un luogo emotivo che ti fa sentire impotente o che rende impossibile non auto-disapprovarti.

Numero 5: lascia andare rabbia e rancore

Uno dei più grandi ladri di felicità è la rabbia. Quella rabbia può essere diretta alle persone che amiamo e può rapidamente sfuggire al controllo. Cerca di non soffermarti su situazioni o persone che inducono rabbia. Offri perdono dove è voluto o necessario. Non portare rancore o tenere cose sulle persone. In questo modo serve solo a esaurire ulteriormente i pensieri e le azioni positive.

L’attitudine è tutto

Ricorda che, come esseri umani, abbiamo la capacità di indirizzare i nostri comportamenti e le nostre percezioni delle cose in direzioni più positive. Tutto ciò che serve è la volontà di essere più felici e usare quella volontà per apportare cambiamenti nei pensieri o nelle azioni che ci impediscono di essere veramente felici e contenti.